Il Santuario Madonna di Pasano

 

altare

Cenni storici

La zona dove è localizzato il Santuario richiama l’esistenza del    " CASALE di PASANO", di probabile origine romana, dopo l’insediamento di popoli indigeni ai quali seguirono piccole comunità nell’era della Magna Grecia.
Vari siti e reperti archeologici di diverse epoche, scoperti nel secolo XX, ne sono una chiara testimonianza. Il casale ebbe pieno sviluppo civile e religioso nel periodo del dominio Bizantino ma, sconvolto da varie incursioni di pirati saraceni agli inizi del secondo millennio, rimase disabitato, come risulta con certezza da documenti del 1454. I suoi abitanti si erano trasferiti in Sava e Casalnuovo ( Manduria ), mentre il territorio, dal secolo XIII sino agli inizi del secolo XIX, subì dominio e successione feudali insieme con AGLIANO (casale e territorio limitrofi ) e SAVA. Al centro del casale che fin dall’alto Medioevo aveva conosciuto certamente la religione cristiana, gli abitanti avevano costruito una cappella di piccole dimensioni, forse successiva a una precedente ipogeica ( sotterranea ), nella quale era stata dipinta in affresco, su un blocco tufaceo ( mt. 1,70x1,12 ) l’icona della vergine con Gesù Bambino, espressione chiara dell’iconografia bizantina raffigurante l’atteggiamento della Madre di Dio quale ODIGITRIA: Colei che mostra la via. L’immagine della Vergine divenne segno di fede, di amore e di unità del popolo Pasanese.
La festa in suo onore, come in tutto il mondo bizantino, veniva celebrata nella prima domenica di Marzo; in seguito fu continuata fedelmente, fino ad oggi, con pellegrinaggio solenne, dal popolo savese che l’ha voluta dal 1785 patrona e protettrice. In seguito al " prodigio " della caduta di un " misterioso " masso di pietra che spezzò il ceppo di ferro di uno schiavo non cristiano, appartenente a un signorotto savese, avvenuto nel 1605 per opera della Vergine di Pasano, e al susseguente battesimo richiesto dallo stesso, che prese il nome di Francesco, e celebrato il 12 giugno 1605 ( come risulta dal I Registro dei Battezzati ), il popolo savese, nella seconda metà del secolo XVII, volle costruire con numerose offerte, innanzi alla suddetta cappella, l’attuale chiesa che fu inaugurata il 31 marzo 1712.
Nel 1732 si costruì il grande dossale dell’altare maggiore in pietra leccese, ricchissimo di decorazioni scultoree e di immagini, di scuola salentina, per ornare e far rifulgere l’icona della Vergine incastonata nel mezzo.  Ai due lati furono poste le grandi statue in pietra di S. Ignazio di Loyola ( lato sinistro ) e S. Francesco Saverio ( lato destro ), di chi guarda, Gesuiti, per ricordare la Compagnia di Gesù, quale feudataria, dal 1620 al 1767, di Pasano, Agliano e Sava, e, forse, promotrice della costruzione della stessa chiesa.
Dopo il terremoto del 20 febbraio 1743 che danneggiò la Chiesa e l’altare maggiore, furono costruiti all’esterno sei contrafforti o " barbacani " per la sua stabilità e nel 1753 l’intero dossale fu dipinto e in molte zone fu indorato. In seguito alle leggi eversive del 1860, anche la Chiesa di Pasano, subì la confisca divenendo proprietà del Comune di Sava. Iniziò un periodo di degrado e abbandono della Chiesa, finché l’Arciprete Mons. Fiorenzo Saraceno ( 1947-1956 ), con l’aiuto di benefattori e un gruppo di volontarie, tra le quali Suor Cosima De Santis, volle ridarle l’importanza dovuta per la sua storia e l’arte ivi contenuta, ma soprattutto perché molto cara al cuore dei Savesi, arricchendola inoltre di strutture e di opere a sfondo sociale e di assistenza.
Frattanto, in data 11 febbraio 1954, la chiesa fu elevata dal Vescovo di Oria Mons. Alberico Semeraro ( 1947-1978 ) a Santuario diocesano. Dall’8 luglio 1987 fino al 2 marzo 1997 è rimasta chiusa perché dichiarata inagibile. In seguito ai restauri coraggiosi e delicati di recupero e di conservazione ad opera dell’Amministrazione Comunale di Sava, guidata dal sindaco Dott. Ing. Aldo Maggi e della Parrocchia della Chiesa Matrice guidata dal Parroco Mons. Barsanofio Vecchio, il 26 giugno 1999, il Santuario è stato riaperto al culto nella sua sontuosità e bellezza che tutti ammirano.

Tutti i giorni al Santuario si celebra la Santa Messa. Estivo ore 18.30 - invernale ore 16.30

 

per ogni informazione si può chiamare il Rettore don Luigi Prudenzano 327 7003181